domenica 18 dicembre 2011
iIncontro in montagna
L'ho conosciuta in montagna. Una donna giovanile, esuberante,piena d'entusiasmo. Strana per certi versi, ma piacevole. Eravamo soli, tutti e due. Soli nel senso che non eravamo in compagnia come tutti gli altri. Tanti giovani, in coppia , in gruppo...allegri, rumorosi, pieni di risate...Sai come sono...i giovani. C'erano anche delle coppie mature, gente posata, tranquilla. Dopo cena giocavano a carte mentre i giovani ballavano frenetici...dopo un'intera giornata passata sugli sci, su e giù per quelle piste senza fine erano capaci di ballare. Evviva... i giovani... Lei se ne stava al suo tavolo col cellulare attaccato all'orecchio. Parlava in continuazione. Ho pensato ha un sacco di amici. Ma subito, la prima sera, dopo aver chiacchierato al cellulare per più di mezz'ora, mi ha rivolto un sorriso aperto e ha detto-Siamo i soli, io e lei, a non ballare e nemmeno a giocare a carte.-Io gioco solo a scopa e briscola-ho detto.-Io nemmeno a quello. Non ho mai giocato a carte in vita mia.-Non è una gran perdita-ho detto. E poi mi ha raccontato che aveva provato il fondo, ma aveva durato troppa fatica. Aveva fatto un' enorme sudata e non era proprio cosa. Pensava che poteva provare una discesa. Lei aveva sempre sciato ma ora temeva per le sue ginocchia. Ma voleva provare ugualmente. Il fondo non le si addiceva proprio. E così anch'io le ho confessato la mia paura di affrontare una discesa da solo. Allora ci siamo messi d'accordo, avremmo provato insieme. -Se ci succede qualche cosa dall'albergo invieranno il soccorso alpino. Abbiamo perso due vecchietti...-ha detto e ha fatto una grossa risata. E io naturalmente mi sono sentito in dovere di smentire l'epiteto di vecchietti almeno per quanto la riguardava. E' rimasta lusingata. Si vedeva che non si sentiva affatto vecchietta.E' una bella donna, abbondante...posso dire straripante? -Certo che lo puoi dire, se lo è. Ma scusa, a te non piacevano le donne esili, le gazzelle, i giunchi? -Sì,è vero. Ma forse con l'età i gusti cambiano...Non si può pensare allo stesso modo per tutta la vita. E poi lei ha una vitalità tale...che riesce a trasmettertela. E tu capisci, a una persona depressa come me...è come un toccasana. Ho percepito un senso di freschezza, di novità...insomma come una sensazione di ringiovanimento. -Capisco. Insomma, avete passato tutta la settimana insieme. -Sì, ma non abbiamo sciato molto. La terza mattina lei aveva dolore ad un ginocchio ma è voluta andare lo stesso. Abbiamo scelto una pista facile, tranquilla. La giornata era ottima. Un sole cristallino scaldava in maniera eccezionale. Lei era tutta sudata e scendeva a velocità sostenuta. Io la chiamavo perché non rischiasse troppo, ma lei testarda andava e mi chiamava fifone. Poi è successo. Ha trovato una cunetta, si è piantata ed è andata giù di brutto per qualche metro. Rideva come una bambina ma le lacrime le colavano dagli occhi irrefrenabili. Si era fatta male al ginocchio, quello già dolorante. Per alzarla ho fatto uno sforzo immane e la mia povera schiena è rimasta bloccata per il resto della vacanza. Lei bloccata per il ginocchio, io per la schiena. Ma non si è data per vinta. Mi ha trascinato tutti i giorni in lunghe passeggiate con la slitta trainata dai cavalli. . Il rumore discreto dei cavallo trotterellanti, il fumo che usciva dalle loro narici, i ciuffi di neve che al nostro passare cadevano dai rami...quell'aria frizzante. Con le coperte sulle gambe e lei che chiacchierava ininterrottamente ci siamo dimenticati dei nostri mali -Cioè scusa, lei è una che parla molto? -Altroché, parla in continuazione. Non so come faccia a trovare tante cose da dire. Intanto dei suoi figli. La figlia sposata vive al Sud e il figlio, medico volontario, è sempre in giro. Non li vede quasi mai, per questo ne parla. E' vedova da vent'anni e non ha avuto il tempo di risposarsi. Assorbita dalla famiglia e dal lavoro. Dentista,proprietaria di un grosso studio medico. In pensione da sei anni. Ottima pensione. Ricca, a giudicare da come spende. Mi piace, non ti nascondo che mi piace. -Non penserai di risposarti...almeno non ora. -Non lo so. Non la conosco ancora bene. Non basta una settimana. Ma ho l'impressione che mi andrebbe bene. E' stata una settimana spensierata. Mi ha fatto dimenticare anche il mal di schiena. Mia moglie mi avrebbe spalmato in continuazione l'antidolorifico, mi avrebbe messo il busto, mi avrebbe riguardato come un malato grave. Lei ha detto -Cosa vuoi che sia? Non piagnucolare.- -Quanti anni ha? -Settanta. Li compie a mesi. E non me li sento, ha detto. E' vero, non se li sente. E io con i miei settantacinque mi sentivo già un vecchietto per davvero. E sono ancora ...capace. -Come sarebbe...capace! Non mi dirai che hai avuto rapporti con lei! Così...in una settimana... -Lei ha detto che non usa più aspettare, fare la corte ecc ecc. ha detto che i giovani oggi vanno subito al sodo e non ci pensano nemmeno un po'. Loro che invece dovrebbero pensarci un po' di più. Perché loro sono inesperti e non sanno quello che fanno veramente. Mentre noi con la nostra esperienza possiamo permetterci tutto quello che vogliamo. Non abbiamo niente da perdere. Questo ha detto. Non abbiamo niente da perdere. -E insomma... -E insomma è andata benissimo. Tu non sai il sollievo... -Il sollievo di saperti ancora capace... -Non solo. Il sollievo di perderti di nuovo in un vortice nel quale niente conta più se non il vortice stesso. Ho sentito di amarla in quel momento, ho sentito la forza dell'amore, la bellezza dell'estasi che non ricordavo più. Da vecchi perdiamo il contatto con la forza. -La rivedrai? -Siamo rimasti d'accordo che faremo un viaggetto insieme a Pasqua. Ma mi telefona tutti i giorni e mi racconta la sua giornata, i suoi cani,i suoi gatti, il giardino,il volontariato,il teatro ecc. E' una donna vitale. Forse un po' matta ma va bene così. -E lo dirai ai tuoi figli? Non ti converrebbe aspettare...in fondo non sono ancora passati due mesi... -Due mesi o due anni fa lo stesso. Mia moglie se n'è andata...e io sono rimasto solo. Sono padrone della mia vita e non ho nulla da perdere, come dice lei. Capiranno
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